Le paralisi cordali monolaterali possono avere cause molto diverse.

Per il logopedista che prende in carico una paralisi monolaterale, la prima informazione utile da ricercare è capire se si tratta di una paralisi a carico del nervo laringeo superiore oppure a carico del nervo laringeo inferiore o ricorrenziale.

 




[immagine Di Jkwchui - Based on drawing by Truth-seeker2004, CC BY-SA 3.0, 
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Poiché la paralisi ricorrenziale è la situazione che più di frequente incontriamo nella nostra pratica riabilitativa, in questo articolo concentreremo la nostra attenzione su questa tipo di patologia vocale.

C’è da dire che la paralisi ricorrenziale interessa circa l’1-2 % dei pazienti che si rivolgono allo specialista otorinolaringoiatra (Yamada et al.)

A causa del decorso più lungo a sinistra, il nervo ricorrente sinistro è più di frequente coinvolto, mentre la paralisi bilaterale è una situazione che ritroviamo meno frequentemente.

Le cause possono essere di natura molto diversa tra loro, ecco un sintetico elenco:

causa flogistica, idiopatica, virale, metabolica, lesione iatrogena o neoplasia.

La causa più frequente di lesione iatrogena sembra essere quella derivante da esiti di chirurgia tiroidea (circa il 40 -76 % secondo alcuni studi). (estratto da “La Voce”, O. Schindler)

L’elenco delle cause ovviamente non finisce qui e rimando ad altri approfondimenti su questo argomento.

Quello su cui vorrei farti riflettere è che l’aspetto emotivo collegato al vissuto di questa tipologia di paziente, è molto diverso rispetto alle caratteristiche emozionali del vissuto, ad esempio collegato ad una disfonia disfunzionale.

Questo proprio per le cause che determinano la disfonia.

Di solito il racconto di un paziente con paralisi riporta elementi che riguardano il traumatismo, il “prima e dopo”, una netta differenza tra il giorno prima e il giorno dopo. Insomma, il paziente racconta che all’improvviso, sic et simpliciter, si è trovato senza voce. Questo può accadere davvero da un giorno all’altro e senza la presenza di laringiti o sforzo vocale protratti nel tempo, tratti disfonici sfumati e prolungati.

L’impatto emotivo traumatico sembra essere  una conseguenza del trauma fisico che ha generato la paralisi.

Mi ha sempre colpito il fiume di emozioni che accompagna il racconto di questa tipologia di pazienti e mi sono sentita in dovere di trovare un modo efficace di accompagnarli in questo percorso di recupero della voce.

Desideravo offrirgli soluzioni più efficaci e le classiche tecniche di pushing, respirazione profonda e vocalizzi forzati non mi convincevano. Tempi troppo lunghi e sforzi costosi da troppi punti di vista.

Per non parlare dei risultati e lungo termine. Le osservazioni fatte sui casi seguiti durante il tirocinio non mi hanno per nulla convinta.

Così per un lungo periodo mi sono rifiutata di prendere in carico questa tipologia di pazienti.

Lavorando in regime privato, questa scelta ha avuto un costo che ho deciso di pagare per evitare una responsabilità che non sentivo di essere in grado di assumermi in quel momento.

L’aspetto riabilitativo che mi ha convinta a riprovare a trattare questa tipologia di pazienti è stata la scoperta delle manipolazioni laringee e le sue significative implicazioni nel trattamento della paralisi ricorrenziale.

Per questo ho studiato, seguito corsi e approfondito le indicazioni elaborate dalla scuola di Cesena e del prof. Alfonso Borragan , ho cercato di sintetizzare i punti essenziali , facendo un percorso di lenta e graduale applicazione di tali principi sui pazienti.

Nel testo “La Voce” del prof. O.Schindler, trovi un capitolo interamente dedicato a questo argomento ed un riferimento alla manipolazione come trattamento preferenziale per le paralisi ricorrenziali. Ho puntato per qualche anno tutta la mia attenzione su queste indicazioni.

Ma in realtà la storia di questa tipologia di trattamento manuale della voce ha origini più lontane nel tempo.

Già nel 1990 Aronson elaborava la proposta del massaggio circumlaringeo per i clinici che si occupano di voce ( Aronson, Clinical voice disorders, ed 3, Thieme Stratton, 1990) e poco dopo la professoressa Laukkanen elaborava e proponeva il “ Voice massage” (2005).

Queste metodiche sono finalizzate ad alleggerire le tensioni muscolari che di solito accompagnano le disfonie disfunzionali, agendo sulla muscolatura estrinseca della laringe, dopo aver fatto un’accurata esplorazione e palpazione al fine di garantire una valutazione dello stato ti tensione muscolare e collegarla ai sintomi soggettivi riferiti dal paziente.

In effetti nella paralisi ricorrenziali, il continuo sforzo muscolare attivato dal paziente alla ricerca di un possibile, immediato compenso fonatorio che gli consenta di superare il gap e comunicare per quanto possibile con amici e parenti (stiamo parlando di esigenze comunicative vitali ed essenziali, non professionali o artistiche, quindi irrimediabilmente collegate ad un bisogno immediato e percepito come urgente) portano molto frequentemente all’instaurarsi di forti tensioni muscolari a carico di diversi distretti della muscolatura estrinseca ed intrinseca della laringe.

 

Perché non aiutare il paziente ad alleggerire in tempi rapidi questa tensione muscolare e di conseguenza emozionale, collegata a questa situazione?

Possono le manipolazioni aiutare questi pazienti in questo senso?

Sicuramente.

Avrebbe aiutato questo a trovare un compenso fonatorio più efficace?

Non è detto.

Il passaggio successivo infatti, è risultato molto più complesso, ma di grande impatto sulla terapia della voce in paziente con paralisi.

Sto parlando del riposizionamento laringeo e riprogrammazione dello schema motorio. Questo aspetto ha un impatto di grande importanza sulla ricerca di un compenso funzionale e su risulatati a lungo termine.

Negli ultimi anni ho imparato ad abbinare la ricerca manuale di tale compenso attraverso l’utilizzo delle manipolazioni laringee con uno schema orientativo di esercizi vocali da proporre al paziente durante le sedute, così da ottenere una relazione che mi sembra efficace tra lavoro attivo, portato avanti dal paziente stesso e quello più passivo ricevuto attraverso la terapia manuale della voce.

I casi clinici trattati negli ultimi anni mi hanno confermato che la sintesi di queste tipologie di trattamenti portano ad un più rapido recupero funzionale in tempi molto più accettabili (due, tre mesi di trattamento spesso bastano ad ottenere risultati soddisfacenti), ad un costo energetico più sostenibile (poco sforzo muscolare per il paziente) e risultati più stabili nel tempo.

Ti ringrazio della tua attenzione.

INFO CORSO ONLINE

Ho preparato un corso ONLINE, dove  mostrerò nel dettaglio questa elaborazione delle procedure d’intervento riabilitativo e alcuni casi clinici molto significativi.

Il corso sarà proposto in modalità SINCRONA e ASINCRONA

VIDEOINCONTRI ZOOM

sabato 19 novembre 2022, ore 9,30 -12,30
sabato 3 dicembre 2022 ore 9,30 -12,30

Parte del materiale con video relativi a casi clinici ed esercitazioni, comprese le registrazioni saranno disponibili

in modalità ASINCRONA con accesso a sito riservato agli iscritti

  • costo euro 75
  • sconto per chi ha partecipato a VOCE INTEGRA ONLINE- (il costo sarà di 50 euro)Non sono previsti crediti ecm.
    Sarà rilasciato attestato di partecipazione a chi parteciperà agli incontri in modalità sincrona

Per iscrizione invia una email a federicavolio@gmail.com con oggetto “corso online paralisi richiesta iscrizione”

Finalità e programma

Il seminario formativo prevede cinque sessioni di lavoro, due delle quali saranno dedicate all’inquadramento anatomo funzionale, etiopatogenetico, e due al laboratorio pratico.

PRIMA  sessione

• Cenni di anatomia e fisiologia della laringe
• Innervazione della laringe
• Classificazione delle monoplegie laringee
• Aspetti emozionali e storie cliniche
• Inquadramento anatomo funzionale

SECONDA sessione
• Le manipolazioni laringee nel trattamento delle paralisi ricorrenziali.

(per chi ha partecipato a Voce Integra questa sessione corrisponde in gran parte al modulo “Toccare la voce”)

TERZA  sessione

• Presentazione del protocollo Avolio per il trattamento delle paralisi ricorrenziali
• Descrizione dei possibili compensi fonatori.
• Descrizione dei casi clinici

QUARTA sessione
• Descrizione casi clinici e video – esercitazioni (prevalentemente in modalità ASINCRONA)

 

Docenti del seminario:

dott.ssa Marianna Minasi,
– Logopedista presso Istituto per la cura dei tumori Pascale di Napoli,

– Docente del corso di laurea triennale di Logopedia.

dott.ssa Federica Avolio
Logopedista specializzata in riabilitazione della voce

– Consegue le tre certificazioni del Metodo Proel presso il centro di foniatria e logopedia di Alfonso Borragan Torre a Santander (2008/2009)

– Studia il metodo Voice craft (evt), conseguendo le tre certificazioni previste in Italia presso “Associazione Voice craft Italia”

– Ideatrice e formatrice del progetto formativo per logopedisti
“Voce Integra”

– Ideatrice del “Protocollo Avolio” per la riabilitazione della disfonia disfunzionale

– Autrice del testo disponibile in versione ebook “Intelligenza vocale”

– Organizzatrice di eventi e seminari sulla “riabilitazione della disfonia disfunzionale” e “Tecnica vocale e logopedia”

 

 

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