Sappiamo davvero gestire clinicamente il Reflusso Laringo Faringeo, uno dei principali nemici della voce?

L’emergere di numerosi studi negli ultimi anni ha portato sotto una lente d’ingrandimento i sintomi e i segni di reflusso laringo faringeo, senza tuttavia riuscire a mettere d’accordo gli esperti sui criteri diagnostici e sul trattamento ad esso collegato .

Per questo motivo negli ultimi due anni ,uno studio internazionale ha delineato le nuove linee guida in ambito clinico su questo argomento.

Uno dei personaggi di grande rilievo in questo progetto e negli studi sul LPR (= Reflusso Laringo Faringeo) è il prof. G. Lechien, che è stato invitato dalla dottoressa O. Calcinoni a darci le più importanti informazioni a riguardo in un webinar che si è svolto il giorno 11 marzo 2024 grazie al patrocinio dell’AIOLP , di cui la dott. Calcinoni è attualmente presidente.

Puoi trovare qui il video integrale

Lechien : management of laryngopharyngeal reflux 2024 – link al video integrale sito AIOLP

Ho pensato che potesse essere importante per  tutti coloro che si occupano di voce in ambito clinico, riabilitativo e professionale, conoscere almeno i punti essenziali di questo lavoro che il prof. Lechien ci ha mostrato.

Per questo , di seguito trovi alcuni passaggi estratti dal suo webinar e tradotti, talvolta in modo semplificato, ma utile a comprenderne gli aspetti principali.

Considera che queste informazioni sono relative unicamente ai primi quindici minuti del webinar. Proseguirò con un secondo articolo dopo aver sondato il livello d’interesse sull’iniziativa ( sono davvero tante ore di lavoro, condividere ha senso se c’è interesse, non trovi?)

QUESTO è IL MIO REGALO PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA VOCE 2024

 

INIZIO TRADUZIONE

“Baserò questa presentazione sulle prime linee guida internazionali emerse dalla Consensus Conference di Dubai. Queste linee guida sono le prime al mondo perché da quasi quattro decenni ci sono controversie su questo argomento e non c’è un consenso comune sulla definizione della diagnosi e del trattamento. Questo studio è durato due anni e ha coinvolto 40 esperti internazionali.

Questo è il documento che verrà riassunto in questa presentazione

“The Dubai definition and diagnostic criteria of laryngopharingeal reflux: the IFOS consensus” ed è possibile trovare i criteri diagnostici per LPR in questo lunghissimo lavoro .

Sappiamo che fin dalla prima descrizione del reflusso laringo faringeo nel 1991 c’è stato un aumento significativo del numero di studi ( in particolare dal 1996 al 2016) che supportano la necessità di avere un consenso per la definizione e per il trattamento.

Oggi il reflusso laringo faringeo interessa circa il 10- 30 % della popolazione dei paesi occidentali e più della metà dei pazienti sono di interesse laringologico e molti molti disturbi della voce sono aumentati o compromessi dal LPR , questo è il motivo per cui abbiamo un’alta incidenza di casi nella clinica della voce .

 

Il PUNTO PRIMO è la definizione, che cos’ è il reflusso laringo faringeo (LPR)?

è una malattia del tratto aerodigestivo superiore derivante dall’effetto diretto o indiretto del reflusso di contenuto duodenale, non solo pepsina (ci sono molti altri enzimi diversi che possono portare lesioni e cambiamenti morfologici nella mucosa dell’orecchio del   naso e della gola), che induce cambiamenti morfologici e/o neurologici nel tratto aerodigestivo superiore.

Oggi noi sappiamo che esistono due meccanismi.

Il primo è l’apertura, il rilassamento dello sfintere inferiore e superiore dell’esofago e il reflusso del contenuto gastrico nella gola. Questo ritorno nella maggior parte dei casi è gassoso, non liquido, che spiega perché il paziente non ha bruciore e acidità di stomaco nella maggior parte dei casi. Il fatto che si tratti di reflusso di natura  gassosa e non acida  è molto importante perché è il motivo per cui i farmaci inibitori di pompa protonica (PPI) non sono sempre il migliore trattamento.

(Mi permetto di aprire una parentesi perchè già solo questa informazione mi appare davvero straordinaria se pensiamo a quante volte i nostri pazienti assumono farmaci inibitori di pompa protonica senza riportare segni di reflusso gastro esofageo e considerando anche le numerose controindicazioni riportate da questa tipologia di farmaci , ma sottolineo che questa è una mia riflessione, NDR)

L’evento faringeo si verifica durante il giorno e in posizione verticale e la pepsina e altri enzimi possono causare lesioni alla laringe, faringe e mucosa della bocca e del naso e in alcuni caso alla mucosa correlata all’otite media.

Durante la notte di solito  non ci sono episodi per chi soffre di LPRo e questo non è lo stesso quando il paziente ha GERD (malattia da reflusso gastro esofageo) pirosi, acidità e bruciore. In questo caso c’è reflusso durante il giorno e ci sono molti episodi nella posizione supina

PUNTO SECONDO GERD versus LPR

LPR e GERD (gastroesophageal reflux disease ) non sono la stessa malattia , non ci sono gli stessi criteri per la diagnosi ed esistono alcuni meccanismi fisiopatologici comuni ma è una malattia diversa, questo è molto importante e questo è ora riconosciuto nei criteri di consenso di Dubai .

Qual è la causa dell’evento faringeo?

Questo è lo stress, ansia, la depressione, (lo stress è molto importante) e la dieta

Per esempio

-il PH dello stomaco

-la tonicità dello sfintere LES/UES

-la motilità esofagea

– il tempo di svuotamento gastrico

Sono tutti fattori influenzati dalla DIETA. Sappiamo che le bevande analcoliche, la caffeina, i grassi, l’alcool, il tabacco, il piccante, aumentano il numero degli eventi di reflusso perché riducono la pressione dello sfintere e questo è probabilmente la cosa più importante nel reflusso, la dieta e lo stress.

 

PUNTO TERZO – COFATTORI-

I cofattori riconosciuti dagli esperti come impattanti sulla funzione gastroesofagea e associati allo sviluppo di LPR sono

alcool

tabacco

obesità (dipende, il paziente con lpr non è obeso, ma l’obesità aumenta il rischio di GERD e questo aumenta il rischio di LPR)

dismotilità esofagea primaria

dieta ricca di grassi, sale, zuccchero, menta contenuto acido

dieta povera di proteine (che aumenta il rischio di reflusso)

 

Di seguito un elenco che riporta la prevalenza dei sintomi riportati dagli specialisti in ORL .Isintomi più importanti sono

-schiarirsi la gola

– sensazione di globo

– eccesso di muco in gola

Questi sono i tre sintomi principali.

La tosse dopo aver mangiato di più e allo sdraiarsi sono meno prevalenti secondo i dati riportati dagli otorini (?)

E importante comprendere che c’è una differenza tra la nostra percezione del reflusso e la realtà della prevalenza dei sintomi .

Inoltre ci sono sintomi chiaramente e ufficialmente riconosciuti e sintomi che sembrano essere presenti ma che ancora non sono ufficialmente riconosciuti

SINTOMI RICONOSCIUTI

-disfonia

-disfagia

-dolore alla gola (molto importante perché in alcuni questionari come il Reflux score index di Belafsky e Koufman non esoste una voce dedicata al dolore alla gola e questo è un sintomo importante)

-sensazione di globo in gola

-necessità di schiarire la voce

-gocciolamento nasale/ muco appiccicoso in gola

-tosse fastidiosa

-tosse dopo mangiato o allo sdraiarsi

-bruciore

-rigurgito

 

SINTOMI NON ANCORA RICONOSCIUTI

-odinofagia (dolore durante la deglutizione)

-mal d’orecchio

-lingua urente

-alitosi

-dispnea

-dolore al petto

-nausea

-eruttazione acida

-dispepsia

Questo è un elenco di sintomi non ancora riconosciuti, ma alcuni studi suggeriscono che LPR potrebbe essere la prima eziologia della sindrome della lingua urente e molti pazienti soffrono di alitosi e in alcuni casi basta aprire la bocca del paziente per essere sicuri che c’è reflusso.

IL REFLUX SYMPTOM SCORE – EUROPEAN CLINICAL TOOL

È uno strumento non ancora validato in italiano.

Questo questionario considera la frequenza del disturbo e la gravità del disturbo (come due paramentri individuati singolarmente NDR).

Per esempio alcuni pazienti hanno dolore alla gola ma solo una volta alla settimana . Tuttavia quando c’è dolore in alcuni casi è molto grave. Così è possibile fare una moltiplicazione per ottenere un punteggio totale. Poi una cosa molto importante è il punteggio che valuta l’impatto dei sintomi sulla qualità della vita. Il punteggio limite che indica sospetto per la diagnosi è 11.

Per quanto riguarda i segni di LPR, la scoperta più importante è che non ci sono solo reperti laringei. Infatti nella maggior parte dei casi l’otorinolaringoiatra ritiene che LPR sia associato solo a reperti laringei, ma in molti casi i segni prevalenti di LPR non sono al livello laringeo ,ma nella bocca.”

FINE TRADUZIONE PRIMA PARTE

Bene, mi auguro davvero che la condivisione di questa prima parte del webinar del prof. Lechien ti sia stata utile come lo è stata per me, per aumentare incredibilmente la consapevolezza della necessità di osservare i segni e i sintomi del Reflusso Laringo Faringea da uno sguardi più ampio e convincente.

TI AUGURO DI POTER GIOIRE DELLA TUA VOCE E DI POTERLA USARE AL MEGLIO COME STRUMENTO DI BENESSERE: BUONA GIORNATA MONDIALE DELLA VOCE!

Federica Avolio

P.S.

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